5 abitudini quotidiane che ti fanno sprecare energia
(senza che tu lo sappia)​

Di Luca Venturi In un contesto in cui i costi di luce e gas in Italia rimangono su livelli elevati e la transizione energetica impone maggiore consapevolezza, la gestione efficiente dell’energia in casa non è più una scelta facoltativa, ma un’urgenza concreta. Eppure, molti degli sprechi più rilevanti avvengono proprio a causa di gesti quotidiani, spesso sottovalutati o ignorati. Ecco cinque comportamenti comuni che possono far lievitare la bolletta – e come correggerli con semplici accorgimenti.

1. Elettrodomestici in standby:

Televisori, decoder, forni a microonde, computer, caricabatterie: sono sempre più numerosi i dispositivi che, anche da "spenti", continuano a prelevare energia. È il cosiddetto consumo fantasma, che secondo l’Autorità per l’energia può incidere per oltre l’8% sulla spesa elettrica annua di una famiglia media. In termini concreti, si parla di circa 60-70 euro l’anno buttati via senza rendersene conto.
La soluzione
Utilizzare prese multiple con interruttore o smart plug programmabili è il modo più semplice ed efficace per interrompere l’alimentazione ai dispositivi inutilizzati. Fonti: Altroconsumo, BollettaChiara.it

2. Aprire il forno durante la cottura:

Un gesto da evitare Aprire lo sportello del forno per “dare un’occhiata” al cibo è una tentazione diffusa, ma controproducente. Ogni apertura può abbassare la temperatura interna anche di 25–30°C, costringendo il forno a un surplus di lavoro (e consumo) per ripristinarla. Un’abitudine che, ripetuta frequentemente, incide sensibilmente sul fabbisogno energetico.
La soluzione
Controlla la cottura solo attraverso la luce interna del forno e imposta timer deguati.
Piccoli gesti che, sommati, producono risparmio concreto.

3. Mezzo carico in lavatrice o lavastoviglie:

doppio spreco
Molti utenti, per praticità o fretta, fanno partire lavatrici e lavastoviglie anche a mezzo carico.
Il problema? Questi elettrodomestici consumano quasi quanto un ciclo pieno, ma con un’efficienza drasticamente ridotta. Oltre all’energia, si spreca anche acqua e detersivo, con impatto ambientale non trascurabile.
La soluzione
Riempi sempre l’intero cestello e, dove possibile, utilizza i programmi ECO. Le versioni più moderne sono dotate di sensori intelligenti che ottimizzano il ciclo in base al carico effettivo.

4. Luci accese inutilmente:

un’abitudine (troppo) diffusa
Dimenticare la luce accesa in cucina o in bagno è un classico. Eppure, soprattutto in case con lampadine obsolete, l’impatto sulla bolletta può essere significativo. L’illuminazione domestica incide fino al 10% del consumo elettrico medio, e ogni lampadina lasciata accesa contribuisce ad aumentare inutilmente i costi.
La soluzione
Abituati a spegnere le luci uscendo da una stanza. Considera anche l’installazione di sensori di presenza o temporizzatori, soprattutto nelle aree di passaggio come corridoi, ingressi o garage. E se non l’hai ancora fatto, sostituisci tutte le lampadine con LED: durano di più e consumano fino al 90% in meno.
Fonti: Trend-online, Immobiliare.it, Qualcherisposta.it

5. Temperature errate:

riscaldamento e raffrescamento fuori controllo
Un ambiente troppo caldo in inverno o eccessivamente fresco d’estate è sinonimo di benessere temporaneo… ma anche di spreco garantito. Ogni grado in più o in meno rispetto alle soglie consigliate aumenta i consumi tra il 6% e il 10%. Secondo ENEA, mantenere il riscaldamento sopra i 20°C o il condizionatore sotto i 26°C significa sprecare energia (esoldi) ogni giorno.
La soluzione
Utilizza un termostato programmabile per mantenere temperature ottimali: 20°C d’inverno, 26°C in estate. Isola bene porte e finestre per evitare dispersioni termiche e, se possibile, programmare l’accensione e lo spegnimento automatico degli impianti in base allefasce orarie.
Conclusione
I veri risparmi iniziano da una maggiore consapevolezza. In tempi di bollette levate e necessità di transizione ecologica, è fondamentale interrogarsi sulle proprie abitudini e agire di conseguenza. Nessuna rivoluzione: bastano piccoli cambiamenti, mirati e costanti. Il risultato? Una casa più efficiente, una bolletta più leggera e un contributo concreto alla sostenibilità.

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